giovedì 3 ottobre 2019

Pianoforte per cime tempestose della Terra di Wilkes. A Luigia Zamorano


 


PIANOFORTE PER COME TEMPESTOSE
   

Luigia, dolce Luigia Z … sia il pianoforte di Giorgio Costantini per cololonna sonora e immagini, film TV, d"Cime Tempestose" di Emily Brontë a vincere i tuoi smarrimenti e ad accudire il verde brughiera che hai nel cuore tra i ghiacci. Ti abbraccio stretta.
   

PianoPianoForte di Giorgio Costantini
http://www.youtube.com/watch?v=Ll7k6NOdDtE&feature=related 
  
Dichiarazione d'amore. Due pianoforti  e una voce. Stefano Caprioli
  http://www.youtube.com/watch?v=OZGjB3WEmGY&feature=related
   
La tempesta - Cime tempestose 2004



ORE 23,00



Evelyn Glennie/Steve Reich. Clapping music. Percussioni dimagranti per foche

 



PERCUSSIONI DIMAGRANTI PER FOCHE CON PROBLEMI DI LINEA


Evelyn Glennie/Steve Reich/Clapping music

Percussioni per la foca mangiagranchi (che li sgranocchia a branchi). Percussioni per la foca di Ross che s’arrossa e s’abbuffa. Percussioni per la Foca Leopardo che  lardo non perde perché non ha la giungla dove correre. Percussioni per lotaria da pelliccia che non varia nella sua ciccia. Percussioni per la foca elefantino che si sogna fantino per il palio di Siena sul cavallo Ele, e anche lei ha problemi di linea!

E ora a nanna. Luigia Z. A nanna. Spero tu sorrida a queste inconsuete percussioni, ossessive, su degli animali che vedi ogni mattino. Ed anche l'Olandese Volante è rimasto discretamente percosso!

 
Per Luigia Zamorano
9 settembre 2010

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Chopin: "Minute" Waltz. Musica per Luigia Zamorano dalla A alla W


                                                                    Geza Anda


GEZA ANDA E L'ANIMA IN SILENZIO DI LUIGIA Z

Nel pomeriggio domenicale l’ora verso sera, in libera libera intimità con i primi accenni autunnali, mi ha suggerito di abbellirla con musica per pianoforte. In me, che il linguaggio musicale non lo conosco, agisce una sorta di narrativizzazione della musica perché o mi affido agli interpreti, ai loro volti, frammenti di storia od opero insoliti legami tra un compositore, un quadro, un ricordo. Oggi mi è tornato in mente un delicato pianista, che smise di suonare in pubblico, seppur bravissimo interprete, perché non resse  la tensione dell'esecuzione, la sua timidezza lo vinse: Géza Anda. A questo punto il legame con Chopin me l’ha confidato il ricordo di una frase, in una lettera, di Luigia Zamorano che diceva pressappoco così: “Non mi hai trovato perché in quel momento stavo scivolando passo per passo, nota su nota sul notturno di Chopin, riscritto per me, in composizione singola per anima afona”. Non trovare qualcuno perché in quel momento è semplicemente il silenzio, nient’altro che la sua anima senza voce, dentro la musica di un celebre pianista polacco. L’eco di questo nascondimento mi turba a mesi e mesi di distanza.
La ricerca on line però non mi ha portato alcun notturno, alcun video in cui Anda lo suona. Bensì “studi”, “Walzer”, “Ballate”. Ho scelto questo "Minute" Waltz (in D Flat, Op. 64, No. 1), come sostituto. Se i miei calcoli funzionano stavolta Luigia, anche in quelle gelide temperature che sopporta, nell’Antartide, potrebbe dare licenza alla sua anima di profferire l’aggettivo più semplice e anti-angoscia del mondo: Bello!

Géza Anda plays Chopin "Minute" Waltz (in D Flat, Op. 64, No. 1)




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on line settembre-ottobre...

DIREZIONE

Claudio Di Scalzo discalzo@alice.it



  

Mozart: Concerto n. 21, Adagio. Musica per Luigia Zamorano dalla A alla W




ADAGIO MOZARTIANO PER LA NOTTE CHE VIENE

Di adagio (barocco) in adagio (veneziano) sono arrivato alla veloce notte caligine solita, dolce Luigia. Allora, per te, per me, per scioglierla in qualcosa che non sia ghiaccio annerito e pareti somiglianti a un sotterraneo, la immagino invasa dall’adagio del Concerto per pianoforte orchestra n. 21 di Mozart. II movimento. E vediamo se percepiamo anche altro… a domani, tuo Accio


Concerto per pianoforte e orchestra K.v. 467. II movimento. Per Luigia Zamorano

Tommaso Albinoni-Remo Giazotto: Adagio. Musica per Luigia Zamorano dalla A alla W

 


ALBINONI: ADAGIO. COSA VEDONO LE MIE ORECCHIE…

Ogni giorno, su Tellus di Valtellina, posterò un link che rimanda a un celebre compositore a una sua opera per dedicarla a Luigia Zamorano. Musica contro le basse temperature dell’Antartide dove è prigioniera. Non ho competenze musicali, anche se di musica ne ho ascoltata tanta nella mia vita, e allora rimedio giocando all’understatement per non commuovermi, e con questo Adagio più di tutti, descrivendo “con le orecchie” cosa ho attorno, dentro, nella mansarda, cosa vedo fuori, sapendo che l'Adagio di Albinoni mai potrò udirlo dove nacque e cioè a Venezia come avrei voluto. Stop.

Cosa vedono le mie orecchie (4 settembre 2010, ore 14,30):  il piatto dove sciolgo i colori sembra accolga una frittata perché predomina il giallo. Sulla mensola sotto la finestra dove prima c’erano i libri - tolti perché il sole li faceva maturare come cachi - appaiono ragnatele con parecchi mosche vittime del ragno predatore. Accanto al pc il ritratto che feci a Kafka ispirandomi a una sua foto e dove camicia e cravatta sono ritagliate dal racconto “Un colpo contro il portone”, però in italiano. Tra le tavole del parquet vedo delle briciole di dolci portati da Vecchiano. Se sono ancora lì è segno che forniche in giro non ce ne sono. Nel tubo della stufa stamani è precipitato un passerotto a cui ho dato, soffiando via la cenere sulle sue piume, la liberta frullandolo dalla finestra. Se era notte l'allocco sul tetto se lo mangiava. Sui prati la luce del pomeriggio sembra voglia schiudere i limiti delle ombre sotto agli alberi ma invece li rafforza. Così io appena mi sarò messo le dita nelle orecchie per non vedere e sentire più nulla...


ADAGIO DI ALBINONI PER LUIGIA ZAMORANO DA PARTE DI ACCIO



Tommaso Albinoni (1671 - 1750) Violinista e compositore nato a Venezia. Remo Giazotto, a quanto ricordo, ritrovato un frammento di Albinoni ne ha ricavato per buona parte quanto udiamo. E io quanto vedo…




Sir Thomas Beecham: Sinfonia 97 di Joseph Hydn. Musica per Luigia Zamorano

  


HAYDN TRA I GHIACCI DELLA TERRA VICTORIA

Haydn tra i ghiacci, cara Luigia, nell’esecuzione registrata e gracchiante, risale agli anni quaranta, 1944, di un eccentrico inglese: Thomas Beecham, anzi Sir Thomas Beecham. Si concilierà il classicismo di questa sinfonia 97, la meno nota delle “londinesi” di Joeseph Haydn, con le guglie della Terra Victoria nella sera? Certamente un uso così improprio della propria bacchetta il direttore con il pinzetto non lo avrebbe potuto prevedere. Tuo Accio


Sir Thomas Beecham esegue la Sinfonia 97 di Joseph Hydn

Parte 1
Parte 2
Parte 3

sabato 2 settembre 2017

Claudio Di Scalzo: Storia di un bacio ad affresco in un cascinale. Di ieri e di domani. A Sara Cardellino

CDS: "Il bacio perduto di Medea Topino Virgolina e Giasone Accio 
 Maggio 2011 - Tempera e acrilico su parete 3 m x 4 metri






Claudio Di Scalzo

STORIA DI UN BACIO AD AFFRESCO IN UN CASCINALE. DI IERI E DI DOMANI.


Sono tornato, questa estate, nel luglio, in un cascinale della fattoria del Gioia, in località Lago di Massaciuccoli-Puccini, dove capitammo, nel maggio 2011, io e Medea Sara Virgolina.

M’era presa l’idea, matta e lucida, di entrare in questi cascinali abbandonati, un tempo abitazioni, e allora nel migliore dei casi depositi per il granoturco a seccare, dipingendo sulle pareti scene di fantasia o agresti o nell’espressionismo che prediligo. Neppure li firmavo. Arte passaggio e via altrove. Come nel Medioevo.

Ho rivisto il bacio che dipinsi. L'ho fotografato. Dove sono senza baffi. Una delle poche volte nella mia vita. “Se li togli ti bacio meglio”. E io Giasone ubbidii.
Il bacio l’umidità e il tempo l’ha rovinato. Ma è diventato anche artisticamente più suggestivo.

Ho pensato che vi tornerò con Sara Cardellino ad ottobre. Per la Fiera del Fumetto a Lucca. E dipingerò un altro bacio. La modella stavolta mi prenderà con i baffi. Del resto, ciò, non può che accettarlo e viverlo nel reale e nell’immaginario dipinto, come “Donna che visse due volte con nomi diversi” (Medea Virgolina e Sara Cardellino) nel petto dello stesso uomo. Che poi sono io che qui racconto e disegnai e disegnerò.