martedì 4 ottobre 2011

Franco Battiato: Shakleton. Canzone per Luigia Zamorano da L'esploratore

 





Dedico 

"Shakleton" 

di Franco Battiato 

a Luigia Zamorano.




Ogni prigionia tra i ghiacci

può essere vinta dal coraggio di chi resiste alla morsa del gelo

da chi porta soccorso con occhi contenenti pane

 e mollica dell'assoluta promessa.

Prima che posso, Luigia, vedrai la mia nave all'orizzonte.



L'Esploratore per Luigia

Ottobre 2011




DIREZIONE

Claudio Di Scalzo









 

mercoledì 28 settembre 2011

Claudio Di Scalzo: Il francobollo bianco per Luigia Zamorano

 








NEL BIANCO ASSOLUTO


Il francobollo di stamani all’alba, Luigia, ha il colore bianco avorio del tuo incarnato, ci poso il mio viso notturno e se non mi vedi è perché nell’architettura di questa nostra prigionia, da lontano l’uno nell’altro, è anche concepita la sparizione per sventata purezza.

Ma cosa ci fanno in giro, su questo oceano elettronico, due come noi?, due farfallini bianchi in notte spessa, tu nel dolore manto spinoso della veglia, io nel bianco verso la tua fronte accecato dal rimpianto?

Polo australe giglio d’albume sul tuo sospiro m’avvolge, e ti vedo, amore mio, e non siamo visti, e il piccolo francobollo immaginiamo, pensiamolo assieme!, che un dio cortese verso la nostra tragica storia lo legga tanto da vederci il mio arrivo, il nostro abbraccio, la salvezza.


CLAUDIO per LUIGIA



 

domenica 18 settembre 2011

U2: With Or Without You. A Luigia Zamorano. Cura di Claudio Di Scalzo

     






Luigia mia... mi affido alla mia fotografia ed alla traduzione delal canzone per dirti come ti avvicino nella notte che viene. Musica e immmagini spero mi consentano, allungandomi fino a che posso, di sfiorare l'ovale del tuo viso porcellana - L'Esploratore




U2 - WITH OR WITHOUT YOU 



Con o Senza Te
Guarda la pietra nei tuoi occhi
Guarda la spina nel tuo fianco
Io ti aspetto

Con te o senza di te
Con te o senza di te

Attraverso la tempesta noi raggiungiamo la riva
Tu dai tutto ma io voglio di più
e ti sto aspettando

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

E tu ti sveli
E tu ti sveli

E tu
E tu
E tu ti sveli

Le mie mani sono congiunte
Il mio corpo ferito, lei mi ha con
nulla da vincere e
niente da perdere

E tu ti sveli
E tu ti sveli

E tu
E tu
E tu ti sveli

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te





mercoledì 14 settembre 2011

Claudio Di Scalzo: La musica di Brian Jones per Luigia Zamorano


 





Claudio Di Scalzo
 
BRIAN JONES PER SERATA ANNERITA
 
Serata da cave sul pavimento, Luigia mia, e fogli e carte e disegni umidi sembrano un lazzaretto. Vento da bestie sulle tegole e sbanda il consueto verde addomesticato nel giardino. Stupefatto per come sotto questo cielo di faisite i pensieri vanno a capriole, mi sono visto addolorato per Brian Jones dei Rolling Stones che non avrebbe più suonato e che imbottito e bolso di alcool e droghe galleggiava sopra un piscina. Il dandy del rock britannico! A ventisette anni. Nel 1969. Questo biglietto è veramente tetro, e me ne scuso, Luigia, ma stasera di meglio non potevo. E se ti porta ancor più freddo non l'ascoltare. Anch'io batto i denti. Tuo Accio



BRIAN JONES

SAINT OF ME
    
LADY JANE




  

mercoledì 31 agosto 2011

Claudio Di Scalzo: Hermann Scherchen prova con l’orchestra Bach. Musica per Luigia Zamorano



                                                                          Mar di Ross
  








Claudio Di Scalzo


SCHERCHEN E BACH PER LUIGIA ZAMORANO


Luigia mia, dolce Luigia… Ti propongo di ascoltare Bach. Bach con attorno glaciale freddo con davanti il mare di Ross. E' possibile? In questo contrasto confido su quanto la musica di Bach può rigenerare nel tuo minuto profilo biondo. Però deve essere un Bach eseguito da un direttore d’orchestra che prima dell’esecuzione abbia trasfigurato, con potenza didattica e taumaturgica, un gruppo di orchestrali in una specie di slancio verso l’unicità d’immagine: la massima che può avere il suono, come diceva lui, “quando prende vita”. Non può che essere Hermann Scherchen. Il robusto, infaticabile, travolgente Scherchen. Nella mia ricerca, di una sorta di canone, a me adatto, dei grandi direttori, lui lo pongo tra i primi posti. E questo accade perché ascoltai, su CD, era il 1990, le sue prove della Quinta di Beethoven.
In questo video, l’anziano leone, col suo classico golf chiaro, col suo vocione, insegna come si suona Bach. Voglia che questa musica accompagni il palpitare, folle?, della mia carezza da qui dove ti sto raggiungendo. Il tumulto degli strumenti che seguono la logica del direttore, la forza della ragione e della poesia interpretativa che conduce ogni nota nel suo adatto fluire, sia simile al tuo respiro diventato più quieto. Tuo Accio



SCHERCHEN E BACH


     
Hermann Scherchen dirige Bach -Prelude and Fuge inB 3/



All’inesauribile Hermann Scherchen (Berlino 1891 - Firenze 1966) si fermò il cuore sul palco, provando Malipiero. Era uno dei pochi a dirigere opere dei compositori del ‘900. Schömberg, Hindemith, Milhaud, Henze, Messiaen, Varèse, Xenakis. Alcuni poco eseguiti anche oggi. Amò l’avanguardia, le nuove tecniche d’incisione e di diffusione del suono, e fu arditamente di sinistra in tempi cupi che schiacciavano le coscienze tra blocchi contrapposti d’ideologie. Quando ho bisogno di ritrovare energie sento le sue prove della Quinta di Beethoven, poi la sua direzione.




°°°




DIREZIONE
Claudio Di Scalzo 
 
 
 
 
 

domenica 1 maggio 2011

Vademecum dell’indice di Tellus base per Tellusfolio di Claudio Di Scalzo (2005-2009)

   

                                    CDS: Copertina per TELLUS n. 3, Le Poetiche dell'abitare


VADEMECUM DELL'INDICE DI TELLUS

Scelta ragionata dall’1 al 30 della rivista prima trimestrale e poi Annuario TELLUS, dal 1990 al 2009 di autori e testi. Credo sia utile per i lettori-navigatori di TELLUSFOGLIO e domani del magazine OLANDESE VOLANTE conoscere (mettendo in mostra l’indice di TELLUS ) alcuni autori che hanno collaborato a Tellus con saggi significativi e con notevoli prove letterarie per consentire “un premio ch’era follia sperar”. E cioè inventare, in PROVINCIA, un progetto culturale ed editoriale che definisse eventi nella cultura, nella letteratura e nella filosofia nell’ultimo decennio del Novecento per poi scollinare nel nuovo secolo.

Nel 2003 ho trasformato la rivista in Annuario di 250 pagine e fondato e inventato nel 2005, da TELLUS, il giornale telematico TELLUSfolio (2005-2009). 

Ogni scritto di Tellus verrà ri-pubblicato sull’Olandese Volante, in antologie su carta e on line 



(1990-2001) (Direzione Marco Baldino)

Tellus 1, “L’uso del passato”, gennaio-aprile 1990 (anche in Tellusfolio, Dall’indice di Tellus)
Marco Baldino, L’uso del passato
Claudio Di Scalzo, Illusio in montagna
Uso filosofico e letterario del passato (nel grembo della montagna) nei due fondatori della rivista.

Tellus 2, “Il sacro macello”, maggio agosto 1990
Il massacro dei protestanti nel 1620 in Valtellina “letto” da Marco Baldino, Saverio Xeres, Guglielmo Scaramellini, Attilio Agnoletto, Abramo Levi, M.Mandelli.

Tellus 3, “Lo straniero”, 1990"
Marco Baldino, Appartenenza e spaesamento
Claudio Di Scalzo, Il forestiero
Breve saggio sulla montagna che può generare anche angoscia e sul Perturbante di Freud.
Geog Trakl a Morbegno: accanto alla biografia accertata quella immaginaria in un racconto breve.

Tellus 4, “Le poetiche dell’abitare”, gennaio-aprile 1991
Giampiero Neri, Senza Titolo
Salvatore Viale, Ricordi d’un viaggio in una parte della Svizzera. Lettera a mio fratello. 1861
Quando il poeta Giampiero Neri era un “maestro sconosciuto”, la rivista Tellus e Daniela Marcheschi ne custodivano l’alto esempio presentando suoi inediti.

Lo scrittore di Bastia (qui nacque nel 1787 e qui morì nel 1861) è presentato da Daniela Marcheschi che propone una diversa lettura dei “minori” della letteratura italiana.
Tellus 5, “Idea della Rezia”, maggio-agosto 1991
Claudio Di Scalzo, Bestiadiario
Aldo Bonomi, La città retica
Giovanni Bertacchi, Un colloquio col portiere di Casa Leopardi, 1927. Con nota di C.A. Madrignani: “Un artista per le vie d’Italia”.
Anticipazione di un libro su "Animali e altri animali" poi diventato libro molto nascosto e ferino.
Interessante saggio di Aldo Bonomi, valtellinese, poi diventato uno dei maggiori sociologi italiani su cosa significhi abitare nelle Alpi.
Interessante, e dimenticato, racconto di viaggio di Giovanni Bertacchi, comparso sulla rivista del Touring Club: Vie d’Italia. In Tellus 27, “Dalla Torre pendente alle Alpi” (2006) il viaggio di Bertacchi a Viareggio in cerca del mito di Shelley, “Un alpino a Viareggio”.

Tellus 6, “Metropoli e Museo”, gennaio-aprile 1992
Pier Luigi Cervellati,La città delle Muse
W. Hildescheimer, Non più scrivere
Claudio Di Scalzo, Lettera di fiato, lettera di luce
Carlos Drummond De Andrade, Sei poesie tradotte da Antonio Tabucchi
Poesie tradotte per Tellus dall’autore del Sostiene Pereira. Il biografo di Mozart sul mestiere di scrivere. Due lettere, due scaglie di biografia immaginaria per Campana e Hölderlin.

Tellus 7, “Il tramonto dell’uomo selvatico”, ottobre 1992
Ludwing Hohl, La nostra vita è breve
Giampiero Comolli, Il maestro selvatico. Racconto
Athos Bigongiali, Il raggio verde. Racconto
Claudio Di Scalzo, Fuoriquadro. Racconto
Quattro racconti di scrittori contemporanei che interpretano la natura e la selvaticheria.

Tellus 8, “Perché restiamo in provincia?”, dicembre 1992
Martin Heidegger, Perché restiamo in provincia
Marco Baldino, La provincia heideggeriana
Giovanni Bertacchi, Gentile signorina. Lettera su cartolina e poesia
Aldo Bonomi, Esodo e nuova socialità
Claudio Di Scalzo, Due righi sulla fronte. Racconto dedicato a Giovanni Bertacchi
Testo emblematico, seppur breve, di Heidegger, inedito, che viene messo in esergo alla riflessione di Tellus su cosa significhi fare filosofia e arte e letteratura in provincia nel tardo Novecento.
Di Giovanni Bertacchi viene pubblicata una cartolina inedita a Clara Friedmann e una poesia dispersa sempre indirizzata alla giovane corrispondente del poeta. Bertacchi era molto legato alla madre della studentessa: Teresita Friedmann. Il racconto di Claudio Di Scalzo rende protagonista Bertacchi e Clara Friedmann in una storia che lambisce la biografia immaginaria.
Le foto mai pubblicate sono dell’archivio di Tellus.

Tellus 9, “Oltre la linea. Il mito della frontiera”, maggio 1993
Claudio Magris, La caduta del cosmopolitismo. Intervista a cura di Khlaled Fouad Allam
Jean-Luc Nancy, Alla frontiera, figure e colori
Conrad Ferdinand Meyer, Jürg Jenatsch, Una storia dei Grigioni (1876)
Grytzko Mascioni, All’antica trattoria “La frontiera”. Racconto
Vladimir Jankélévitch, Il rumore del silenzio. Intervista a cura di Béatrice Berlowitz
Con questo tema la rivista coinvolse autori che scrissero e anticiparono in racconti e interviste i loro futuri libri sull’avanti e indietro in forma di viaggio e gli sviluppi delle loro filosofie e poetiche.
Compare anche il sesto capitolo di uno scrittore svizzero come Meyer (1825-1898) che nel suo romanzo storico parla diffusamente di Morbegno e della Valtellina. Dai tempi in cui comparve nella collana Bur della Rizzoli se ne era persa notizia in Italia.

Tellus 10, “Acque”, settembre 1993
Luisa Bonesio, Passare le acque
Gian Piero Bona, Il marinaio di Pola
Elemire Zolla, La montagna
Preziosa riflessione narrativa sull’acqua che rampolla dai monti che fluidifica il linguaggio.

Tellus 11, “L’utopia dialettale”, dicembre 1993
Martin Heidegger, La lingua di Johann Peter Hebel
Georges Perec, L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento. Prima parte
Numero sul dialetto trattato dal punto di vista della geofilosofia. Sperimentalismo e fine ironia nel racconto inedito in Italia dell’inventore della letteratura combinatoria.

Tellus 12, “Identità d’Europa”, aprile 1994
Jacques Derrida, Nel nome di Europa
Martin Heidegger, L’Europa e la filosofia tedesca
Jean-Luc Nancy, Al di là dell’Europa, Euryopa
Georg Simmel, L’idea di Europa
Emilio Reich, Psicologia delle nazioni slave (1904)
Etienne Balibar, Quali frontiere per l’Europa
Caterina Resta, Finis Europae
Marco Baldino, Particolarismo ed ecumenismo
Georges Perec, L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento. Seconda parte
Uno dei numeri di Tellus che raccoglie le voci più interessanti sull’Europa che fu, che è, che verrà.

Tellus 13, “Oriente Occidente, immagini della natura”, settembre 1994
Luisa Bonesio, La frontiera verticale
Gian Piero Bona, I cocci di Saffo
Johann Georg Hamann, Aestetica in nuce (1762)
La natura che si specchia nel pensiero che fumiga da secoli dall’oriente e dall’occidente.

Tellus 14, “Malattia e destino”, gennaio 1995
Claudio Risé, La perdita dell’identificazione etnica e le sue patologie
Barbara Paltenghi, Luoghi del risanamento. (Il canton Ticino)
Martin Schwind, Senso ed esperienza del paesaggio (1950)
Andrea Zanzotto, Due poesie inedite
Jacques Derrida, Letterature dislocate
Marco Baldino, Destra e sinistra
La malattia che s’incrocia con il destino in uno schiudente spettro economico e psicologico e letterario.

Tellus 15, “Inventare le Alpi”, luglio 1995
Francesco Fedele, Inventare le Alpi, antichi abitanti, moderne tecnologie
Johann J. Winckelmann, Osservazioni sull’architettura degli antichi (1762)
Roberta Monticelli, Spartiacque
Luisa Bonesio, Montsalvat
Le Alpi “mappate, dal basso, dall’alto, scavandoci linguistiche caverne e ospitando anche l’inventore del neoclassicismo.

Tellus 16, “Il pensiero selvatico”, marzo 1996
Luisa Bonesio, I poteri della selva
Caterina Resta, Ernst Jünger: passare al bosco
Marco Baldino, Heidegger e la meditazione del margine contadino
Ludwig Klages, Goethe come fenomenologo (1932)
Marco Baldino, Deleuze, anarca e geofilosofo
Uno dei numeri di Tellus con snodi teoretici e letterari su Jünger assolutamente imperdibile.

Tellus 17, “Vie al divino”, dicembre1996
Jean-Luc Nancy, Luoghi divini
René Girard, La fine del sacro
Luisa Bonesio, La rincorsa al divino
Christopher Dawson, Il disgregamento della civiltà europea e i particolarismi religiosi (1943)
Stéphane Mosès, Rosenzweig e la specificità ebraica (in fascicolo supplementare al numero)
I rovelli del sacro e le squame della divinità sparsi in saggi illuminanti. È il caso di affermare.

Tellus 18, “L'Europa che viene Grandi spazi e piccoli popoli”, luglio 1997
Franco Cassano, Paeninsula
Alessandro Fontana, Stato mondiale e dispersione responsabilitaria: il paradosso della sicurezza
Hermann von Keyserling, La condizione ecumenica (1926)
Bernard Poche, Le Alpi, un mondo della frammentazione, un mondo dell'immanenza
Claudio Di Scalzo, Apologhi per la sera muta
Tellus è stata la prima rivista a proporre una rete d’incontri tra autori e terre che li hanno cresciuti.

Tellus 19, “Appartenenze”, dicembre 1997
René Girard, Appartenenze e violenza
Marco Baldino, Noialtri provinciali
Renato Troncon, Il dettaglio
M. Heidegger, I 700 anni di Messkirch
M. Baldino e C. Di Scalzo, Appartenenza nazionale Filosofia e Lettere:
A. Codini (1938); E. Reich (1905); F. Tozzi e Santa Caterina da Siena (1918)
Claudio Di Scalzo, Trittico della rivelazione provinciale.
Daniela Marcheschi, Discorso di Medea e Meditazioni di Giona
Voci che danno appartenenza, silenzi che sradicano, la provincia e i provinciali a fine Novecento.

Tellus 20, “Metafore locali. La cultura dell'autonomia”, maggio 1998)
Ottavio Marzocca, Foucault e la ragione politico-pastorale
Dichiarazione dei Rappresentanti delle Popolazioni Alpine (1943)
Cesare Battisti, La razza montanina (1915)
Rudolf Kassner, L'etica del tappeto (1900)
Claudio Di Scalzo e Piero Chicca, Elenco alfabetico di celebri soprannomi di provincia
Cesare Ruffato, poesie inedite
Questo numero, con i due precedenti (il 18 e il 19), forma un ideale tris sulla condizione tutta europea e regionale degli abitanti che vivono dislocati tra i fiordi della Norvegia e il Partenone. (L'editore riserva un'offerta specialissima per il TRIS: i tre numeri della rivista a soli 10 euro).

Tellus 21, “Epoca della forma”, dicembre 1998
Jacob Taubes, Estetizzazione della verità nella post-storia
Philippe Daverio, L'epoca neopopolare: avanguardia e masse
Marco Baldino, Estetizzazione del mondo e politica della vita
Jean-Luc Nancy, Un souffle, un soffio
Gottfried Benn, Epoca che viene, epoca della "forma", 1934
Francesco Biamonti, Il lato eterno delle cose
Di Scalzo/Marianetti, Critica della ragione provinciale
Il mondo che vive di estetica e la politica che ne fa uso per dominare e modificare l’essere viene trattato in questo numero. Esemplarmente complesso.

Tellus 22, “Sul Liberalismo”, gennaio 2000 (Volume)
Marco Baldino, Liberalismo e geofolosofia
Georges Bataille, La struttura psicologica del fascismo
Gilles Deleuze e Felix Guattari, Capitalismo: un delirio molto speciale
Michel Foucault, Il problema dei rifugiati
Serge Latouche, Il mondo a una dimensione
Tutti parlano di Liberalismo, la Redazione di Tellus ha approfondito la questione di cosa significhi esserlo in un orizzonte dove le ideologie sono paralizzate o morte.

Tellus 23, “Per una filosofia Free-Lance”, giugno 2001 (Volume)
Marco Baldino, il pensiero post-sintetico
Maurizio Zanardi, Filosofia e metropoli
Gilles Deleuze, Filosofia e minorità
Il volume dove compare lo sforzo più completo, teoretico ma anche letterario, di Marco Baldino. Una filosofia Free-lance da offrire e da reiventare.


Direzione Claudio Di Scalzo: Annuario TELLUS dal n. 24-25 al n. 30
(Serie cessata essendosi esaurito il progetto da me ideato di Annuario + Tellusfolio on line)

Annuario Tellus 24-25: “Scritture Celesti. Poesia in cerca di Dio” (Volume)
Claudio Di Scalzo – Alessandro Fo – Marco Cipollini – Giovanni Bertacchi – Alda Merini – Bruno dell’Ava – Caterina Davinio – Marco Baldino.

Annuario Tellus 26: “Vite con ribellioni. Rinomate e sconosciute” (Volume)
Guy de Maupassant – Paolo Fatticcioni – Domenico Guerrazzi – Giovanni Bertacchi – Caterina Davinio – Galleria Peccolo – Anterem – Henri Michaux – Michail bakunin – Maurice Lemaitre – Pinot Gallizio – Gérard Dechamps – Chaissac – Antologia di Giorgio Luzzi

Annuario Tellus 27: “Dalla Torre Pendente alle Alpi. Viaggi e altri viaggi”  (Volume)
Klenze – Hesse – Buchner – Xavier De Maistre – Bertacchi – Fattori – Baudelaire – Mallarmé – Coleridge – Holderlin – Hofmannsthal – Stein – Bigongiali – Borsetti Venier – Baldino – Fatticcioni - Antologia di Gilberto Isella

Annuario Tellus 28: Cattolicesimo nella letteratura italiana nell’arte europea (Volume)
Rebora – Papini – Malvardi – Salvadori – Galgani – caldelli – Bigongiari – Govoni – Tozzi – Scipione – Campana – cardarelli – Barile – Martini – Corazzini – Lisi – Ghiselli – Guidacci – Giovanni XXIII – Ungaretti – Betocchi – Bargellini – Vigolo – Paolo VI – Agostino – Masaccio – Mantegna. Raffaello – Michelangelo – Tintoretto

Annuario Tellus 29: Febbre d’amore. Stedhal + Web (Volume)
Alborghetti, Alivento, Aragon,Basile, Bertacchi, Borsetti Venier – Catullo – Celan – Cerrai – Cipollini – Comoglio – Corbière – Daudet – Ebalginelli – De Libero – Knabberchen – Maupassant – Monti – Neruda – Pagès – Palazzeschi – Parronchi – Pavese – Raboni – saba – Salari – Sarrèra – Shakespeare – Sinisgalli – Wilcock – Stein – Stendhal – Stirner – Vlaminck – Zanobini – Zanzotto.

Annuario Tellus 30: Nomi per 4 stagioni. Dall’illuminismo a Internet Tellusfolio (Volume)
Swift – Voltaire – Fichte – Hoffmann – Grillparzer – Rilke – baldino – Di scalzo – Knabberchen – Zanobini – Stein – Pagès – Aglaia – Ausonio – Valerio Edituo – Catullo – Saffo – Pozzato – Vivaldi – Rachmaninov – Sostakovic – Brahms – Ligeti – Grieg – Pauré – Poulenc – Glinka – Debussy, Battaglia, Zanobini.


Dal 2005 al 2009 la rivista-annuario Tellus ha avuto sviluppo sul giornale on line telematico fondato e diretto da Claudio Di Scalzo che ha diretto anche Tellus. L’archivio di Tellus e i suoi sviluppi si sono trasferiti sul magazine OLANDESE VOLANTE. I weblog “Tutti i figli di Tellus”: Tellusfoglio, Tellus in Love, Compagna Tellus, Vecchiano un paese, ecc ecc hanno tutelato e sviluppato l’esperienza Tellus. )




venerdì 18 marzo 2011

Alfredo e Alfredino Mazzoni: Furbo e più furbo. Poema casaro. Traduzione di Ivagna Lo Cencio.

                                              

                                   Alfredino Mazzoni + furbo dorme beato. Alfredo furbo, che non si vede, dorme nel pelo di capra


UN RICCIOLO DI PECORA NON FA UN MATERASSO FRATELLO MIO

Alfredo con il fratello Alfredino, furbo e + furbo, iniziano qui un poema casaro, in duetto, dedicato al loro duro lavoro sulle vette e alla natura che osservano. La traduzione dal dialetto dei gavèi di Morbegno (Valtellina) è affidato alla traduttrice Ivagna Lo Cencio, della Sorbona di Parigi che stanca di tradurre Camus e Sartre ha optato per la virile prosa dialettale dei fratelli, furbo e + furbo, Mazzoni.

-Un ricciolo di pecora vola sul tratturo, fratello più furbo
-Se fossero un migliaio avremmo il materasso, fratello meno furbo di me

(Traduzione di Ivagna Lo Cencio)