sabato 24 marzo 2012

Claudio Di Scalzo: Come nasce la testata Tellusfolio su carta - Condensa




                                                         TELLUSFOLIO su carta 1999




COME NASCE LA TESTATA TELLUSfolio SU CARTA
da Tellusfolio giornale telematico on line 26 novembre 2009


Il lettore-navigatore Tam Giovanni ha ricordato in un commento Tellusfolio su carta. Allora, ma non per mero richiamo nostalgico, mi convinco a ripubblicare la testata che inventammo Marco Baldino ed io dieci anni fa come supplemento della rivista Tellus non ancora annuario bensì semestrale a fascicoli, perché credo che ai lettori-navigatori possa far piacere conoscere come dall’intuizione di unire locale e globale nel Glocale su carta sia poi nata questa unione on line e precisamente TELLUSfolio on line. Il tentativo su carta non ebbe fortuna e cessò nel 2000. La rivista TELLUS sarebbe diventata un annuario di 250 pagine a mia direzione e così Tf on line che dirigerò con Enea Sansi.
                 
In chiusura di questo omaggio, ad una testata poi diventata la mia casa da quattro anni, ripubblico alcuni testi da “Condensa” dedicati alla Valtellina, alla cronaca valtellinese. Altri esempi sono in Telluserra il 25.6.2007. Condensa nacque su Tf-carta come tentativo di raccontare la quotidianità di una valle attraverso il vetro semplice della cronaca. Alcune di queste prove tra cronaca e racconto sono state pubblicate nel Tellus 29: Febbre d'amore, 2008 e ampiamente nel mensile valtellinese 'L Gazetin - Tutte verranno raccolte in volume.  Claudio Di Scalzo



                      

CONDENSA

Vandali con tombini
 
       
Il vandalo si mise l’elmo in capo ed era un cappello floscio con la tesa girata sulla nuca, si sistemò i calzari ed erano calzettoni da basket, calcò i sandali in pelle di cinghiale ed erano scarpe da jogging con suola rialzata, strinse la spada nella mano destra ed era un accendino acceso e spento in continuazione e si diresse in via Dolzino urlando nella notte fonda il nome del suo privato Odino costituito da un mix di musica disco e da canzoni con rima dedicata agli organi sessuali e poi prese a scoprire tombini. Dentro il nero di un'acqua ripugnante vide il suo nulla ma non lo riconobbe. Firmò l’impresa con la sua lancia, una malboro che sfrigolò sulla superficie increspata completando il sigillo con un calcio a un raccoglitore di carta. L’applauso al guerriero vandalo fu un coro di rutti che partì dall’orda che gli faceva cerchio.


                

Tubi e Piranesi

   
Un oleodotto dismesso attraversa la Valchiavenna, pensò. E vogliono riconvertirlo per ricavarne un approvvigionamento elettrico sicuro. Tutto sottoterra. Mormorò. Pensò a cosa poteva esserci sotto al pavimento della sua casa. Uno dei palazzi più antichi di Chiavenna. Per analogia immaginò i sotterranei nel feuilleton di Sue che leggeva da piccolo: I misteri di Parigi. Chissà cosa si agita nelle profondità dei crotti e di certe fognature, si chiese. Rovine di opere dei valligiani che vennero prima di me. Fondamenta marcite. Dominio di ragni e topi. Le rovine hanno una loro poesia appena sono inglobate in una cavità. Vivo di macerie, si disse, anche nei sentimenti. Di tempo che cancella ogni traccia. E’ la mia estetica, mormorò deglutendo. Vide le sue ossa bianche spolpate in una bara e ci stava dialogando come se fosse assistito dal lume fioco di un’incisione di Piranesi e dallo scintillio di tubi ripuliti della Snam.



                         
San Cassiano Bombardata
                 
Tornava dai campi col suo trattore. Aveva falciato i prati. E faceva la stessa Via Manzoni che conosceva come le sue tasche. Compresi i cani che gli abbaiavano. Due erano labrador. Uno bianco, e uno nero. Come la Juventus che aveva vinto lo scudetto facendolo innervosire lui milanista. Ma anche i cani lo facevano innervosire. La sera prima aveva letto una rivista. Una di quelle che danno le banche ai loro clienti. Informava che la Valchiavenna non fu bombardata in tempo di guerra. E neppure c’erano stati esodi dalle abitazioni. E armenti in fuga. Arrivato alla fine della via, vide sull’angolo: pali, reti arrugginite avvoltolate, suppellettili marcite, vasi sbrecciati, e anche bidet fuori uso, mobili tarlati e inutili. Sembra una casa che abbia subito lo sfondamento del tetto. Ogni oggetto anche il più guasto è ammassato fuori. Così il trattore quasi non ci gira, prima o poi entrerò in qualche finestra. Notò che i lavori di scavo nella strada che portava alla banca e alla posta avevano lasciato ampie ferite nell’asfalto. Completamente dissestato. Che a fatica le ruote del trattore riuscivano ad avanzare. Figurarsi le auto. Pensò. E si disse mormorando, ormai con l’età parlava fra sé e sé: San Cassiano sembra bombardata. Il suo centro bombardato. In tempo di guerra le buche a Milano le colmarono in pochi mesi, staremo a vedere oggi nel duemila e in tempo di pace.


                

Arcieri a Piuro
    
A Piuro è sorto un centro dove gli arcieri potranno seguire la loro vocazione di affidare alla cocca che fila nel vento, all’asta che geometrizza lo spazio, e alla punta che colpisce il bersaglio o lo sfiora, il senso del loro essere. I terreni sono ampi. E questo centro tiene di mira, è il caso di dirlo, il turismo. E i turisti, se mai verranno, potranno dire: non siamo stati infilzati dai prezzi, si spende poco e ci si diverte. Ma ci sarà anche una scuola vera e propria per imparare il tiro con l'arco. Fra i primi a presentarsi è stato un tipo stravagante. I più credevano fosse il primo alunno, ma invece il tizio voleva fare il professore. Ha detto che era sassone e non normanno, anche se abitava in Inghilterra. E ha declinato il suo nome e cognome sillabandolo con estrema fierezza:
Binro Dooh.
Il più sveglio fra gli organizzatori ha mormorato: questo qui mi ricorda qualcuno!



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come leggere, acquistare, trovare i TELLUS annuario 
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mercoledì 21 marzo 2012

Claudio Di Scalzo: Era ed è Edera d’Amor per te per me - Rampicante-Croce 2

           

                                        CDS: "Era ed è Edera d’Amor per me" - Notte del 22.V.2011




SENZA TITOLO SENZA FINE

Era ed è
A Maggio su quanto è stato
Edera d’Amor per te per me
Nel Tutto rosso incrociato

Del bello sua sempreverde voce
Rampica in perdizione atroce


(Graphic poem anche per iPad e iPhone
che necessità, come tutta la serie dei “Rampicanti”
sul weblog TELLUSfoglio di musica-suono da inventare.
La didascalia video trovata on line
non può bastare in questa opera in progress.
Chi scrive cerca musicista o tecnico del suono
per avventura nella nuova parola-immagine-suono
da inventare per i tempi che verranno - Claudio Di Scalzo









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WEBER

mercoledì 26 ottobre 2011

Claudio Di scalzo: Autofrancobollo per Luigia Zamorano

 







Claudio Di Scalzo


AUTOFRANCOBOLLO PER LUIGIA ZAMORANO


Mi sono disegnato un francobollo dove ballo allegro nella notte alpina. Immaginando che la busta è il rettangolo di prato dove sotto le stelle danzo, lo affranco e te lo spedisco. E’ una bella nottata di luna piena e se la mia testa riceve qualche morsicatura sulle tempie perché il Maestro di ballo adotta questo metodo, non me ne faccio un problema, capisco che mi sta dando ritmo nel ciondolare. In più son contento perché in tanti si son fatti l’autoritratto da spedire alla propria Dama, ma all’Autofrancobollo nessuno ci aveva pensato.
Spero tanto, Luigia, che questa busta, l’Autofrancobollo, e la didascalia che dice: C’era una volta il mio sentimento per te in ogni dove/e ancora ci sarà se un francobollo lo smuove/… ti suggerisca una bella risata cristallina, nella Terra della Regina Maud, prima di addormentarti. Io rimango qui a ballare fino verso le 3,00, fino a che non crollo, e la musica Funky Jazz di Stanley Clarke aiuta a non fermarmi, a respirare una qual certa libertà nei movimenti e nello sterno. Buonanotte mio gioiello nel ghiaccio.


MEZZANOTTE E MEZZO

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Settembre-Ottobre on line...
 
DIREZIONE
 
Di Scalzo
 
 
 

martedì 4 ottobre 2011

Franco Battiato: Shakleton. Canzone per Luigia Zamorano da L'esploratore

 





Dedico 

"Shakleton" 

di Franco Battiato 

a Luigia Zamorano.




Ogni prigionia tra i ghiacci

può essere vinta dal coraggio di chi resiste alla morsa del gelo

da chi porta soccorso con occhi contenenti pane

 e mollica dell'assoluta promessa.

Prima che posso, Luigia, vedrai la mia nave all'orizzonte.



L'Esploratore per Luigia

Ottobre 2011




DIREZIONE

Claudio Di Scalzo









 

mercoledì 28 settembre 2011

Claudio Di Scalzo: Il francobollo bianco per Luigia Zamorano

 








NEL BIANCO ASSOLUTO


Il francobollo di stamani all’alba, Luigia, ha il colore bianco avorio del tuo incarnato, ci poso il mio viso notturno e se non mi vedi è perché nell’architettura di questa nostra prigionia, da lontano l’uno nell’altro, è anche concepita la sparizione per sventata purezza.

Ma cosa ci fanno in giro, su questo oceano elettronico, due come noi?, due farfallini bianchi in notte spessa, tu nel dolore manto spinoso della veglia, io nel bianco verso la tua fronte accecato dal rimpianto?

Polo australe giglio d’albume sul tuo sospiro m’avvolge, e ti vedo, amore mio, e non siamo visti, e il piccolo francobollo immaginiamo, pensiamolo assieme!, che un dio cortese verso la nostra tragica storia lo legga tanto da vederci il mio arrivo, il nostro abbraccio, la salvezza.


CLAUDIO per LUIGIA



 

domenica 18 settembre 2011

U2: With Or Without You. A Luigia Zamorano. Cura di Claudio Di Scalzo

     






Luigia mia... mi affido alla mia fotografia ed alla traduzione delal canzone per dirti come ti avvicino nella notte che viene. Musica e immmagini spero mi consentano, allungandomi fino a che posso, di sfiorare l'ovale del tuo viso porcellana - L'Esploratore




U2 - WITH OR WITHOUT YOU 



Con o Senza Te
Guarda la pietra nei tuoi occhi
Guarda la spina nel tuo fianco
Io ti aspetto

Con te o senza di te
Con te o senza di te

Attraverso la tempesta noi raggiungiamo la riva
Tu dai tutto ma io voglio di più
e ti sto aspettando

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

E tu ti sveli
E tu ti sveli

E tu
E tu
E tu ti sveli

Le mie mani sono congiunte
Il mio corpo ferito, lei mi ha con
nulla da vincere e
niente da perdere

E tu ti sveli
E tu ti sveli

E tu
E tu
E tu ti sveli

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te





mercoledì 14 settembre 2011

Claudio Di Scalzo: La musica di Brian Jones per Luigia Zamorano


 





Claudio Di Scalzo
 
BRIAN JONES PER SERATA ANNERITA
 
Serata da cave sul pavimento, Luigia mia, e fogli e carte e disegni umidi sembrano un lazzaretto. Vento da bestie sulle tegole e sbanda il consueto verde addomesticato nel giardino. Stupefatto per come sotto questo cielo di faisite i pensieri vanno a capriole, mi sono visto addolorato per Brian Jones dei Rolling Stones che non avrebbe più suonato e che imbottito e bolso di alcool e droghe galleggiava sopra un piscina. Il dandy del rock britannico! A ventisette anni. Nel 1969. Questo biglietto è veramente tetro, e me ne scuso, Luigia, ma stasera di meglio non potevo. E se ti porta ancor più freddo non l'ascoltare. Anch'io batto i denti. Tuo Accio



BRIAN JONES

SAINT OF ME
    
LADY JANE